"Bisogna sempre guastare un po' il quadro per finirlo." Eugène Delacroix. L’etica di questi unici preziosi dipinti sorvegliano i cantoni oscuri della vita. Mario Loprete è un autentico apostolo dell’Arte Contemporanea. Egli proietta nelle sue opere il fascino della realtà e grazie alle indovinate tematiche trattate, riesce quasi sempre a raggiungere la nota più alta del diapason, parla di lui il professor Biagio Di Meglio Presidente dell’Accademia Giosuè Carducci e storico del cinema. Gli angoli inconsueti della quotidianità riflettono il mesto naturalismo dell’artista e le attitudini contemplative sorvegliano gli spazi tematici delle tele. L’elevatissima capacità tecnica, la minuzia eterogenea delle opere intensificano le atmosfere e i temi rappresentati, che a sua volta attenuano e rischiarano le sagaci prospettive. Forti sillogismi descrivono gli oli dell’artista. I soggetti rappresentati sono vecchie porte, finestre, utensili di uso domestico. Emblematici timbri visivi e intime tematiche sono capaci di novellare le espresse emozioni, i momenti, i frammenti che il tempo inesorabilmente lima. Una celestiale luce istoriata va a colpire le opere in profondità e un caduco bozzolo in contrasto con l’atemporalità dell’inconscio si manifesta sintomatico, significativo. Cupi vertici visivi cercano di descrivere il mistero dell’universo umano. Una profondità pittorica che sa cedere alla verità, all’immediatezza del gesto, mira a significati anteposti che fanno riflettere e pensare. Mario Loprete è un naturalista comunicativo che sa ispezionare la realtà, custodire le tracce, i ricordi della vita. Concepisce la psicologia come il campo che studia le esperienze interiori. Studia, impasta e vela, dosa i sensi e i sistematici criteri di stesura, simboleggia la realtà come la cornice per un sapere differente. Pensieri, sentimenti, fantasie, aspettative, affetti, emozioni, umori, sogni e sensazioni ricercano la logica dell’enigmaticità. Una grande passione e una forte coscienza morale lo induce nello sconfinare in precisi quanto significativi complessi del sapere. Dice bene Luigi Tallarico che il realismo in arte non è mai un fine assoluto. Presente in numerose collezioni private e pinacoteche comunali calabresi. Espone a Buenos Aires, Montecarlo e Roma. Apparso sui quotidiani e reti televisive in occasione di premi e riconoscimenti artistici. Mario Loprete vive e lavora a Catanzaro. Giorgio Turrini
R. Amoroso
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C. Argenteri
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A. C. Bellati
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L. Briganti
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M. e P. Cucinella
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M. Di Mauro
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B. Di Meglio
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M. Faggi
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J. C. Fekete
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F. Londino
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A. M. Martini
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G. Marziano
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G. Murasecchi
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E. Santese
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F. Silo
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L. Tallarico
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G. Turrini
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M. Vitiello
mario.loprete@libero.it