Artisticamente si e’ formato da autodidatta,studiando la storia dell’arte e i grandi Maestri in modo asettico,senza contaminazioni esterne. Fino al 1998 dipingeva senza canoni ben precisi e con le tecniche più svariate, cercando di capire gli impasti e le velature di Maestri dell’ Ottocento e del Novecento. Nel 2002 ha frequentato i Seminari : Dall’Estetica del paesaggio all’estetica della musica , relatore E. Matassi ; Stabilità e mutabilità nella fruizione e nella costruzione del paesaggio , relatore R. Giuffrè ; L’anima s’immagina quello che non vede per l’estetica del paesaggio del sublime, relatore R. Gaetano; Un’estetica per la città del terzo millennio , relatore A. Bianchi. Laureato presso l’ Accademia di Belle Arti di Catanzaro. "I miei soggetti sono coloro i quali l'occidente commercializzato ha sdoganato, per la loro musica ,per la loro arte,per le performance sportive che mandano in visibilio milioni di persone : hanno rotto le catene ed ora mettono la palla dentro. Quelli che alle spalle hanno una antica storia di pregiudizi ed emarginazione. Ancora oggi , se qualcuno li vedesse fuori dal loro ambiente,li chiamerebbe extracomunitari. Sono terribilmente e morbosamente attratto dalle persone di colore ,li ritraggo con la massima intensità emotiva .La figura umana è affascinante da ritrarre,ma le persone di colore sono una sfida. Sono molto espressive e sono a mio modesto avviso, l’incarnazione e la materializzazione dell’ Anima. La mia ricerca mi porta a documentarmi sugli stereotipi che affollano il genere musicale , del quale mi nutro mentre dipingo :l’ hip hop . Nei lavori del mio ciclo Black , nel quale indago e scruto il mondo dell’hip hop americano , cerco punti di riferimento iconografici con il mondo dei giovani italiani , attenti e accorti nell’ assorbire dallo stereotipo statunitense fondamenti ispiratori Ebbene tutto ciò cerco di riprenderlo nelle mie opere , cercando di elevare e far conoscere l’hip hop come un movimento di rivolta contro il disagio giovanile. La mia non vuole essere la voce del ghetto ( io vivo a Catanzaro !?!) ma un elemento di aggregazione in una realtà , dove è vero che si sono azzerate le distanze geografiche ,ma è pur vero che rifiutiamo tutto ciò che è diverso da noi “.
mario.loprete@libero.it